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Donne Arte Pensiero Società

darps è un cantiere permanente sul presente e la storia delle donne dell’arte moderna e contemporanea.

Mirella Bentivoglio (1922 – 2017) scultrice, poeta, artista e curatrice. 
Italian sculptor, poet, performance artist and curator.  Negli anni '60 entra a far parte del movimento internazionale di poesia concreta. Ha partecipato a mostre in tutto il mondo, tra cui la Biennale di Venezia (otto volte dal 1969 al 2001) 
In the 1960s she joined the international concrete poetry movement. She participated in exhibitions all over the 
world, including the Venice Biennale (eight times from 1969 to 2001) and the Museum of Modern Art  Darps è un cantiere permanente sulla storia e il presente delle donne dell’arte contemporanea|history and present of women in contemporary art

Mirella Bentivoglio (1922 – 2017) scultrice, poeta, artista e curatrice. Italian sculptor, poet, performance artist and curator. Negli anni '60 entra a far parte del movimento internazionale di poesia concreta. Ha partecipato a mostre in tutto il mondo, tra cui la Biennale di Venezia (otto volte dal 1969 al 2001) In the 1960s she joined the international concrete poetry movement. She participated in exhibitions all over the world, including the Venice Biennale (eight times from 1969 to 2001) and the Museum of Modern Art Darps è un cantiere permanente sulla storia e il presente delle donne dell’arte contemporanea|history and present of women in contemporary art - 3 months ago

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3 months ago

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Giornata del contemporaneo-@amaci #giornatadelcontemporaneo

Giornata del contemporaneo-@amaci #giornatadelcontemporaneo - 4 months ago

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Darps|Donne Arte Pensiero Società MONICA BONVICINI
On the Rack (pink), 2019
Steel, glass 
125 x 140 x 70 cm
Courtesy Galerie Krinzinger @bonvicinimonica  @galleriaraffaellacortese  Darps è un cantiere permanente sulla storia e il presente delle donne dell’arte moderna e contemporanea.

Darps|Donne Arte Pensiero Società MONICA BONVICINI On the Rack (pink), 2019 Steel, glass 125 x 140 x 70 cm Courtesy Galerie Krinzinger @bonvicinimonica @galleriaraffaellacortese Darps è un cantiere permanente sulla storia e il presente delle donne dell’arte moderna e contemporanea. - 4 months ago

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@laurafreixasescritora

@laurafreixasescritora - 5 months ago

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#monahatoum #War

#monahatoum #War - 5 months ago

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@amaci_musei

@amaci_musei - 5 months ago

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@carolaspadoni 💥💥💥💥

@carolaspadoni 💥💥💥💥 - 5 months ago

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ARTISTE alla 58°BIENNALE di VENEZIA Larissa Sansour is an artist working across video, photography, sculpture and installation, often to create political artworks that explore life in Palestine. 
photo: still from ‘In the Future, they Ate from the Finest Porcelain’. “Abbiamo scelto Larissa Sansour perché la sua arte affronta questioni rilevanti, non solo per la Danimarca ma anche per il resto del mondo”, ha spiegato Lisette Vind Ebbesen, presidente del comitato per il finanziamento dei progetti di arti visive della Danish Arts Foundation. “Analizza le attuali questioni politiche e gli aspetti più universali della condizione umana associata all’identità e al senso di appartenenza. La buona arte funziona come stimolo per il dialogo, e crediamo che Larissa Sansour realizzi ciò in modo molto emozionante nella sua arte”.

ARTISTE alla 58°BIENNALE di VENEZIA Larissa Sansour is an artist working across video, photography, sculpture and installation, often to create political artworks that explore life in Palestine. photo: still from ‘In the Future, they Ate from the Finest Porcelain’. “Abbiamo scelto Larissa Sansour perché la sua arte affronta questioni rilevanti, non solo per la Danimarca ma anche per il resto del mondo”, ha spiegato Lisette Vind Ebbesen, presidente del comitato per il finanziamento dei progetti di arti visive della Danish Arts Foundation. “Analizza le attuali questioni politiche e gli aspetti più universali della condizione umana associata all’identità e al senso di appartenenza. La buona arte funziona come stimolo per il dialogo, e crediamo che Larissa Sansour realizzi ciò in modo molto emozionante nella sua arte”. - 6 months ago

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Darps #5  RIFLESSIONI  Irene Caravita #artistecontemporanee #pipilottirist #nikidesaintphalle ##hannedarboven #yayoikusama #kettylarocca #fondazionemaxxi #darps #fondazionedarps

Darps #5 RIFLESSIONI Irene Caravita #artistecontemporanee #pipilottirist #nikidesaintphalle ##hannedarboven #yayoikusama #kettylarocca #fondazionemaxxi #darps #fondazionedarps - 8 months ago

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Kara Walker è un’artista afroamericana tra le più conosciute nel panorama dell’arte contemporanea, socialmente impegnata a combattere stereotipi razzisti. #karawalker #fondazionemerz #torino #womeninthearts #monnaiedeparis #nationalmuseumofwomeninthearts #africanamericanart

Kara Walker è un’artista afroamericana tra le più conosciute nel panorama dell’arte contemporanea, socialmente impegnata a combattere stereotipi razzisti. #karawalker #fondazionemerz #torino #womeninthearts #monnaiedeparis #nationalmuseumofwomeninthearts #africanamericanart - 8 months ago

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Si è appena conclusa la Biennale, qualche notazione. Bel video di Laure PROUVOST e una citazione: “la nazionalità non è appartenenza ma complessità”. ARTISTE alla 58°BIENNALE di VENEZIA 3/...
Laure Prouvost: "La nationalité, ce n’est pas l’appartenance mais la complexité"
#laureprouvost #hangarbicocca #BiennaleArte2019 #nazionalità #nationalmuseumofwomenintheart#awitalondon  #womeninthearts #awita

Si è appena conclusa la Biennale, qualche notazione. Bel video di Laure PROUVOST e una citazione: “la nazionalità non è appartenenza ma complessità”. ARTISTE alla 58°BIENNALE di VENEZIA 3/... Laure Prouvost: "La nationalité, ce n’est pas l’appartenance mais la complexité" #laureprouvost #hangarbicocca #BiennaleArte2019 #nazionalità #nationalmuseumofwomenintheart #awitalondon #womeninthearts #awita - 8 months ago

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A MAP IS NOT A TERRITORY.  2012.  FIAMMA MONTEZEMOLO artista e antropologa. Il colonialismo premessa storica dei flussi migratori.  @fiammamontezemolo

A MAP IS NOT A TERRITORY. 2012. FIAMMA MONTEZEMOLO artista e antropologa. Il colonialismo premessa storica dei flussi migratori. @fiammamontezemolo - 8 months ago

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Il Padiglione d’Arte Contemporanea @pacmilano  presenta la più ampia retrospettiva dell’artista italo-brasiliana Anna Maria Maiolino, la prima in un’istituzione pubblica italiana.
Traendo ispirazione dall’immaginario quotidiano femminile e dall’esperienza di una dittatura oppressiva e censoria – quella del Brasile negli anni Settanta e Ottanta – Maiolino realizza opere ricche di energia vitale, che fondono in uno stile inimitabile la creatività italiana e la sperimentazione delle avanguardie brasiliane.
L’opera di Maiolino indaga i rapporti umani, le difficoltà comunicative e di espressione, e percorre il labile confine tra fisicità e sfera intima e spirituale.
La mostra include anche le grandi pitture degli anni Novanta, mai esposte prima, e una site specific realizzata interamente in argilla.
Promossa dal Comune di Milano e prodotta dal PAC, la mostra si sposterà a Londra nel settembre 2019 grazie alla collaborazione con la @whitechapelgallery.

#AnnaMariaMaiolino #PacMilano #MilanoArtWeek #WhiteChapelGallery #ArtisteItaliane #ArteItaliana #DonneItaliane

Il Padiglione d’Arte Contemporanea @pacmilano presenta la più ampia retrospettiva dell’artista italo-brasiliana Anna Maria Maiolino, la prima in un’istituzione pubblica italiana. Traendo ispirazione dall’immaginario quotidiano femminile e dall’esperienza di una dittatura oppressiva e censoria – quella del Brasile negli anni Settanta e Ottanta – Maiolino realizza opere ricche di energia vitale, che fondono in uno stile inimitabile la creatività italiana e la sperimentazione delle avanguardie brasiliane. L’opera di Maiolino indaga i rapporti umani, le difficoltà comunicative e di espressione, e percorre il labile confine tra fisicità e sfera intima e spirituale. La mostra include anche le grandi pitture degli anni Novanta, mai esposte prima, e una site specific realizzata interamente in argilla. Promossa dal Comune di Milano e prodotta dal PAC, la mostra si sposterà a Londra nel settembre 2019 grazie alla collaborazione con la @whitechapelgallery. #AnnaMariaMaiolino #PacMilano #MilanoArtWeek #WhiteChapelGallery #ArtisteItaliane #ArteItaliana #DonneItaliane - 10 months ago

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Joan Jonas e Rosa Barba in conversazione. 
J J : Il tuo linguaggio visivo attiva una comprensione intuitiva e poetica, non documentaria. Come decidi il grado di rivelazione?

R B: Attraverso determinate orchestrazioni di immagini, suoni e testi.
Non sono molto interessata ai lavori che manifestano direttamente la loro attività di ricerca. Cerco di raggiungere il punto in cui sento che l'informazione si rivela da sola all'interno dell'immaginario attraverso determinate orchestrazioni di immagini, suoni e testi. 
Non cerco di offrire una soluzione ma piuttosto  prospettive diverse. La sospensione, il capovolgimento mi fanno sentire che ci sono ancora diverse possibilità, almeno nei pensieri.
- Tratto dalla conversazione tra Joan Jonas e Rosa Barba
- Fermo immagine da Outwardly From Earth’s Center, 2007, 16mm film

#RosaBarba #JoanJonas #VisualArt

Joan Jonas e Rosa Barba in conversazione. J J : Il tuo linguaggio visivo attiva una comprensione intuitiva e poetica, non documentaria. Come decidi il grado di rivelazione? R B: Attraverso determinate orchestrazioni di immagini, suoni e testi. Non sono molto interessata ai lavori che manifestano direttamente la loro attività di ricerca. Cerco di raggiungere il punto in cui sento che l'informazione si rivela da sola all'interno dell'immaginario attraverso determinate orchestrazioni di immagini, suoni e testi. Non cerco di offrire una soluzione ma piuttosto prospettive diverse. La sospensione, il capovolgimento mi fanno sentire che ci sono ancora diverse possibilità, almeno nei pensieri. - Tratto dalla conversazione tra Joan Jonas e Rosa Barba - Fermo immagine da Outwardly From Earth’s Center, 2007, 16mm film #RosaBarba #JoanJonas #VisualArt - 11 months ago

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Emma Kunz prima di essere un’artista è stata una ricercatrice e terapista svizzera riconosciuta in tutto il mondo tra i frequentatori della medicina e cultura olistica.
Tramite la sensitività, telepatia, radiestesia, e alchimia riusciva a curare i suoi pazienti. Fu proprio lei a scoprire le cave lasciate dai romani nella località di Würenlos, le cui rocce avevano delle proprietà curative e che, da quel momento, sono state sempre utilizzate e tutt’oggi vendute sottoforma di polvere, chiamata dalla stessa Kunz “Aion A”.
Verso i 50 anni ha cominciato anche a disegnare dei misteriosi soggetti geometrici su carta millimetrata tracciati con l’aiuto di un pendolo radiestesico. Per la Kunz ogni colore, ogni forma, ogni simbolo, ogni traccia dei suoi disegni hanno un preciso significato nella comprensione della realtà. Spesso ha usato i suoi stessi disegni geometrici come aiuto terapeutico nel trattare alcuni problemi fisici e mentali dei suoi pazienti, con sedute di produzione creativa e terapeutica anche di 48 ore ininterrotte, senza mai riposare né cibarsi, ma solo assumendo acqua, quasi in stato di trance medianica.
@serpentineuk espone i “Visionary Drawings” di Emma Kunz fino al 19 Maggio 2019

#EmmaKunz #VisionaryDrawings #serpentinegallery #holistic #holisticmedicine  #pioneeringart #pioneeringartist #womenart #womenempowerment #womenartists #5womenartists #contemporaryart #womeninthearts #firstwoman #artworld #womenpowerment #artoftheday #artistoftheday #womenpower #womenintheword #womensrights #awitalondon #womeninart #womeninarts #besmartaboutart #fondazionedarps#artistecontemporanee #contemporarywomenartists

Emma Kunz prima di essere un’artista è stata una ricercatrice e terapista svizzera riconosciuta in tutto il mondo tra i frequentatori della medicina e cultura olistica. Tramite la sensitività, telepatia, radiestesia, e alchimia riusciva a curare i suoi pazienti. Fu proprio lei a scoprire le cave lasciate dai romani nella località di Würenlos, le cui rocce avevano delle proprietà curative e che, da quel momento, sono state sempre utilizzate e tutt’oggi vendute sottoforma di polvere, chiamata dalla stessa Kunz “Aion A”. Verso i 50 anni ha cominciato anche a disegnare dei misteriosi soggetti geometrici su carta millimetrata tracciati con l’aiuto di un pendolo radiestesico. Per la Kunz ogni colore, ogni forma, ogni simbolo, ogni traccia dei suoi disegni hanno un preciso significato nella comprensione della realtà. Spesso ha usato i suoi stessi disegni geometrici come aiuto terapeutico nel trattare alcuni problemi fisici e mentali dei suoi pazienti, con sedute di produzione creativa e terapeutica anche di 48 ore ininterrotte, senza mai riposare né cibarsi, ma solo assumendo acqua, quasi in stato di trance medianica. @serpentineuk espone i “Visionary Drawings” di Emma Kunz fino al 19 Maggio 2019 #EmmaKunz #VisionaryDrawings #serpentinegallery #holistic #holisticmedicine #pioneeringart #pioneeringartist #womenart #womenempowerment #womenartists #5womenartists #contemporaryart #womeninthearts #firstwoman #artworld #womenpowerment #artoftheday #artistoftheday #womenpower #womenintheword #womensrights #awitalondon #womeninart #womeninarts #besmartaboutart #fondazionedarps #artistecontemporanee #contemporarywomenartists - 11 months ago

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Nel 1964 Carla Accardi passa alla produzione di opere tridimensionali, rendendo così l’opera un’estensione ambientale della poetica del segno. L’osservatore può girare intorno ai 'Rotoli', e in seguito, potrà percorrere e attraversare gli spazi abitativi delle opere 'Tenda' , 1965-66 o 'Triplice tenda' , 1969-71, opere aperte e vibranti. Nella Tenda si può entrare, rendendola così un oggetto praticabile, percorribile, accogliente; ma essendo trasparente, non occlude la visione dell’esterno.
La Tenda è un’opera particolarmente importante perché precede molte opere che si concentrano sul significato del luogo piuttosto che su una nozione astratta di spazio. È anche una delle prime opere che mostra come l'architettura e l'esperienza possano essere situazioni nomadi e provvisorie.
- Laura Iamurri, Una cosa ovvia. Carla Accardi, Tenda, 1965-1966

#CarlaAccardi #Rotoli #TripliceTenda #Forma1 
#FondazioneDarps #ArtIdol #pioneeringartist #Installation #womenart #womenartists #5womenartists #contemporaryart #womeninthearts #womensupportingwomen #feminism #firstwoman #artworld #artoftheday #artistoftheday #womenpower #womenintheword #womensrights #awitalondon #womeninart #womeninarts #artistecontemporanee #contemporarywomenartist #ArtisteItaliane #arteitaliana#artdirect

Nel 1964 Carla Accardi passa alla produzione di opere tridimensionali, rendendo così l’opera un’estensione ambientale della poetica del segno. L’osservatore può girare intorno ai 'Rotoli', e in seguito, potrà percorrere e attraversare gli spazi abitativi delle opere 'Tenda' , 1965-66 o 'Triplice tenda' , 1969-71, opere aperte e vibranti. Nella Tenda si può entrare, rendendola così un oggetto praticabile, percorribile, accogliente; ma essendo trasparente, non occlude la visione dell’esterno. La Tenda è un’opera particolarmente importante perché precede molte opere che si concentrano sul significato del luogo piuttosto che su una nozione astratta di spazio. È anche una delle prime opere che mostra come l'architettura e l'esperienza possano essere situazioni nomadi e provvisorie. - Laura Iamurri, Una cosa ovvia. Carla Accardi, Tenda, 1965-1966 #CarlaAccardi #Rotoli #TripliceTenda #Forma1 #FondazioneDarps #ArtIdol #pioneeringartist #Installation #womenart #womenartists #5womenartists #contemporaryart #womeninthearts #womensupportingwomen #feminism #firstwoman #artworld #artoftheday #artistoftheday #womenpower #womenintheword #womensrights #awitalondon #womeninart #womeninarts #artistecontemporanee #contemporarywomenartist #ArtisteItaliane #arteitaliana #artdirect - 12 months ago

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